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CREATURE REALI E FANTASTICHE EVOCATRICI DI SIMBOLOGIE E LEGGENDE Da martedì 18 giugno 2019

CREATURE REALI E FANTASTICHE EVOCATRICI DI SIMBOLOGIE E LEGGENDE
Rotazione di dipinti giapponesi su rotolo verticale al MAO MAO Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico 11, Torino
A partire da martedì 18 giugno si rinnova al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino l’esposizione dei kakemono, classici dipinti giapponesi su rotolo verticale. La necessità di mettere a riposo periodicamente le opere più delicate – come quelle in carta o seta –  offre l’occasione per rendere visibile al pubblico, a rotazione, tutta la collezione di opere del Museo.

Già dal XII secolo gli artisti giapponesi hanno dato prova di una straordinaria abilità nel rendere l’aspetto, le espressioni e i comportamenti degli animali, reali e fantastici, che fin dai tempi antichi popolano l’arcipelago e i suoi racconti tradizionali.

venerdì 14 giugno dalle ore 21:30 alle 23:00 piazza Castello (To)
venerdi 14 giungo 20:30 Museo Egizio di Torino
sabato 15 giungo dalle ore 21:30 alle 23:00 piazza Castello (To)
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venerdì 14 giugno dalle ore 21:30 alle 23:00 piazza Castello
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sabato 15 giugno dalle ore 21:30 alle 23:00 piazza Castello (To)
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venerdì 14 giungo 20:30 Museo Egizio di Torino
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La nuova rotazione di kakemono, i dipinti su rotolo verticale, trae spunto da questa ricca produzione presentando una selezione di creature della terra, dell’acqua e dell’ariain grado di evocare precisi significati, simboli e leggende.

Nel dittico di scuola Kano esposto, il drago, protettore dell’Est e della primavera, dialoga con la tigre, emblema dell’Ovest e dell’autunno: l’abile gioco di pennellate a inchiostro concretizza l’abbinamento propizio di tali forze complementari, dominatrici di cielo e terra.

A volgere lo sguardo al cielo è la coppia di conigli protagonista del dipinto di Maruyama Oshin (1791-1839): sono i conigli lunari, associati alla festa di metà autunno, quando, secondo la leggenda, è possibile scorgere sulla faccia della luna la forma di un coniglio intento a preparare il dolce tradizionale mochi. L’associazione del coniglio con la luna rinvia anche alla figura della principessa lunare, da cui la trasposizione moderna Sailor Moon, protagonista di un cartone animato popolare in Italia.

La coppia di carpe del celebre Maruyama Okyo (1733-1795) pare prendere vita, tanto è dettagliata la resa delle squame. Non è solo una questione di stile: la carpa, in giapponese koi, rinvia alla parola omofona che significa “amore”, e l’associazione simbolica è rafforzata dalla scelta di presentare l’animale in coppia.

Altrettanto fine è il dettaglio delle zampe della coppia di gru di Kawamura Bunpo (1779-1821), artista della scuola naturalista Shijo, nelle cui opere la tradizione tematica giapponese si coniuga con la ricerca di effetti realistici ispirati all’Occidente. L’augurio di longevità convogliato tradizionalmente da questa creatura si unisce all’auspicio di pace e speranza, di cui la gru è divenuta simbolo dopo la seconda guerra mondiale.

Nel corridoio che ospita le stampe policrome sarà presentata una selezione di ukiyo-eil cui nucleo centrale è costituito da ritratti di famosi attori di teatro kabuki ad opera di Utagawa Kunisada (Toyokuni III, 1786-1864).