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A caccia di fortuna: il Dito di Cristoforo

C’è chi incrocia le dita, chi viaggia con un piccolo cornetto rosso in tasca, chi non può far a meno di alzare gli occhi in cielo in cerca di una stella cadente.




Torino è ricca di luoghi fortunati o malauguranti e tutti noi, superstiziosi o meno, cerchiamo di tenerlo ben a mente.
In effetti, quanti universitari non salgono sulla Mole ‘perché se vai su non ti laurei’?

Tuttavia, sono davvero in pochi a conoscere l’altorilievo che si trova in pieno centro e la sua storia.

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Si tratta del Dito di Cristoforo, un medaglione in bronzo realizzato da Dino Somà in ricordi della partecipazione alla Prima Guerra mondiale degli emigrati italiani in America latina e si trova sotto i portici della Prefettura in piazza Castello.

Colombo è rappresentato di profilo con un mappamondo ed una carabina sullo sfondo.
Ciò che balza agli occhi è sicuramente il mignolo dell’uomo, molto lucido e assottigliato.



La leggenda vuole che il dito indichi la via della fortuna ed è per questo che turisti e non lo strofinano con energia. Sì, con energia, tanto che tempo fa, a forza di essere consumato, si è staccato. Ovviamente oggi il dito è stato riparato e sempre più gente tenta la fortuna.

Dopotutto “provare non costa nulla”.

Chiara Picca