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SPECIALE Centro Italia: forti scosse di terremoto come non se ne vedevano da tempo ed emergenza neve

Oltre all’emergenza neve, dovuta al fatto che in questi giorni sta nevicando come non succedeva da tempo, in particolar modo in Abruzzo, ieri mattina (18 gennaio) la terra è tremata tre volte in maniera considerevole nell’Italia centrale e nel primo pomeriggio una quarta volta.

Il terremoto, che ha interessato l’Italia centrale, ha colpito principalmente le regioni del Molise, del Lazio, dell’Umbria e delle Marche, passando per le province di Rimini e Roma, con l’Abruzzo come regione più disastrata da questi avvenimenti, anche a causa dell’abbondante quantità di neve presente nel territorio (si parla di oltre due metri complessivamente e in alcune parti ne sta ancora scendendo…).

Mappa epicentro sisma del 18 gennaio 2017

La prima scossa di terremoto, di magnitudo 5.1, si è avvertita alle ore 10:25 e, da allora, ne sono seguite decine. Alle ore 11:14 e alle ore 11:26 ne sono state avvertite altre due ancora più forti con intensità 5.3, per concludere con l’ultima delle 14:35 circa nuovamente di magnitudo 5.1. In questo periodo e a seguire se ne sono verificate altre di intensità “relativamente” più bassa, nel senso che sono state avvertite comunque e in alcuni casi hanno provocato anche qualche danno.

 

 

 

Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, visto e considerato che diverse zone sono ancora irraggiungibili, in quanto isolate, ha evitato tutti ad evitare spostamenti (salvo particolari emergenze), dato che che anche la viabilità è stata resa più difficile dalle abbondanti quantità di neve scesa in questi giorni.

In questo momento vi è solo una vittima accertata, ovvero un uomo di 83 anni rimasto sepolto nel crollo della sua stalla a Castel Castagna (Teramo), a causa delle nevicate e delle scosse di ieri mattina. Vi è poi un disperso (anche se i dati sono in continuo aggiornamento, quindi potrebbero anche aumentare…), vale a dire un uomo travolto da una slavina, che si è staccata sopra le case della frazione di Campotosto (L’Aquila).

 

Centro Italia: strade bloccate a causa delle intense nevicate degli ultimi giorni

Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, sostiene che l’emergenza non è causata dal terremoto in sé, bensì la neve e, a tal proposito, fa un appello dicendo che hanno urgente bisogno di turbine, perché gli spazzaneve non bastano.

A Teramo, diverse zone isolate sono rimaste senza energia per più di due giorni e anche il gelo ha fatto la sua parte, creando ulteriori problematiche.

 

 

 

 

Sono tante le testimonianze di persone che si sono trovate in situazioni di disagio, dato che le automobili non possono muoversi per via della neve e anche diversi treni sono bloccati. Ci sono persone che si sono messe a scavare persino nella neve, per cercare di scappare a causa della paura delle scosse.

Una volta che si è diffusa la notizia, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato come segue: “Ogni scossa aggrava le condizioni dei cittadini, ma aumenta anche la nostra determinazione a star loro vicini e ad aiutarli”.

L’hotel Rigopiano, in provincia di Pescara, è stato travolto ieri da una slavina, mentre al suo interno (secondo svariate fonti) erano presenti una ventina di turisti. Al riguardo, le persone di cui si sanno notizie certe al momento riguardano solo le due persone, che al momento dell’incidente, vedendo la slavina arrivare, si sono riparati all’interno di un’auto presente all’esterno della struttura e, fortunatamente, sono state poi messe in salvo. Sembra si stia cercando di mettere in salvo anche altre persone, ma c’è anche un potenziale allarme strage in circolazione.

Probabilmente, a detta dei soccorritori, ci sarebbero già tre dispersi, anche se i soccorsi procedono in parte a rilento a causa dell’eccessiva quantità di neve presente in diverse zone. Si attende l’arrivo di un “bruco”, ovvero un piccolo gatto delle nevi che potrebbe riuscire a farsi strada più velocemente e che sarebbe in grado di trasportare fino a otto persone contemporaneamente.

Le scosse sono proseguite anche in nottata, ma fortunatamente sono risultate di entità medio/bassa. Infatti, secondo i dati registrati dalla rete di rilevamento dell’INGV, non hanno mai superato i 3.5 della scala Richter.

 

Ad Amatrice, comune della provincia di Rieti, nel Lazio, è crollato ciò che restava del campanile della chiesa di Sant’Agostino, e ha ceduto un cornicione della Scuola Alberghiera.

 

Terremoto e neve in Centro Italia – 18 Gennaio 2017 (foto panoramica)

ATTENZIONE:

Ricordiamo che i dati sono tuttora in continuo aggiornamento.

 

Servizio a cura di Antonello Preteroti